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Problemi di visione che gli anziani affrontano quando guidano

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La scarsa visione ha un impatto maggiore sugli anziani rispetto ai conducenti più giovani: è più difficile guidare di notte, i segnali stradali sono sfocati e persino leggere gli indicatori sul cruscotto può essere una vera e propria sfida.

Come cambia la visione con l'età

Il Vision Impact Institute afferma che a partire dai 40 anni la visione di una persona può peggiorare fino a tre volte ogni decennio della sua vita.

Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità, l'82% dei non vedenti ha 50 anni o più.

Secondo il Vision Impact Institute, per le persone con età pari o superiore ai 65 anni, le malattie e le condizioni di salute legate all'età riducono la funzione visiva di quasi un quarto. 

Secondo la Older Drivers Task Force nel Regno Unito, all'età di 75 anni i conducenti più anziani hanno il doppio delle probabilità di essere incidentati dai conducenti più giovani negli incroci.

Per ogni miglio guidato, i conducenti di età pari o superiore a 80 anni affrontano il rischio di essere incidentati 10 volte più grande rispetto alla fascia di età a rischio più basso, dai 40 ai 49 anni.

Non sorprende che, mano a mano che i i problemi di vista peggiorano, molti anziani si autoregolano su dove e quando possono guidare, scegliendo di limitare i loro viaggio alle ore diurne e in località familiari. La scarsa visione è spesso il fattore decisivo che convince gli anziani a smettere di guidare.

Quali condizioni di visione possono influire sulla capacità di guidare di un anziano?

Secondo Fundación MAPFRE, le malattie e condizioni degli occhi legate all'età, come per esempio la degenerazione maculare, il glaucoma, la cataratta, l'ipertensione e il diabete, possono la funzione visiva di quasi il 25% tra le persone di età pari o superiore ai 65 anni.

Altri problemi comuni di visione negli anziani includono visione offuscata, perdita della visione periferica, perdita della visione centrale e difficoltà a guidare di notte e con il sole.

Secondo i ricercatori di uno studio di Harvard, Blinded by the Light, la guida notturna è una vera sfida per gli anziani per diversi motivi. La dimensione della loro pupilla si riduce da un diametro di circa 5 millimetri a circa 3 millimetri.

Pupille più piccole determinano una minore quantità di luce che può penetrare nell'occhio. Di notte l'effetto è paragonabile a indossare occhiali da sole.

I cambiamenti nella retina peggiorano anche la visione notturna: gli occhi dei più anziani hanno meno fotorecettori, chiamati coni, nella retina, che sono essenziali per una buona visione notturna.

Cataratta

Con l'età, il cristallino diventa meno trasparente, consentendo il passaggio ad una minore quantità di luce. Ciò provoca visione offuscata, sensibilità all'abbagliamento e difficoltà a vedere bene di notte. Quando questa condizione peggiora, si parla ddi cataratta.

Secondo uno studio Australiano, la cataratta, un difetto visivo che colpisce le persone di tà pari o superiore ai 60 anni, riduce del 30% la capacità di riconoscere i segnali stradali, aumenta di 2.5 volte il rischio di colpire gli oggetti sulla strada e allunga dell'8% i tempi per completare un corso di guida.

Visione offuscata

La visione offuscata può essere causata dalla degenerazione maculare legata all'età, dalla cataratta o semplicemente dalla necessità di indossare ochiali. La ricerca in Europa ha rilevato che quasi il 5% dei conducenti di età compresa tra i 64 e i 75 anni aveva un'acuità visiva limitata, che è aumentata del 13% per i conducenti di età superiore ai 75 anni. 

Secondo uno studio di Essilor/Boston Consulting Group, a livello globale, il 37% ha una scarsa visione non corretta (visione offuscata) e trarrebbe beneficio dagli occhiali.

Nello studio Australiano, i conducenti che indossavano occhiali che simulavano una visione offuscata hanno riconosciuto un minor numero di segnali stradali e hanno colpito più oggetti presenti sulla strada rispetto ai conducenti con visione normale. Sebbene lo studio sia inerente alla guida notturna, una visione offuscata è pericolosa anche durante la guida diurna.

Perdita del campo visivo

Secondo lo studio di Essilor/Boston Consulting Group, quattro conducenti di dieci di età pari o superiore ai 75 anni soffrono di un restringimento del campo visivo. Un campo visivo limitato rende la guida più difficile, specialmente su una strada a curve.

Il Glaucoma, che provoca una perdita graduale - spesso non rilevata - della visione periferica, causa un restringimento del campo visivo. 

La degenerazione maculare legata all'età provoca anche una riduzione del campo visivo. In questo caso, il restringimento inizia al centro con una perdita della visione centrale fino a quando si forma un punto cieco e da lì si espande.

Risolvere i problemi di visione negli anziani 

Con l'avanzare dell'età, guidare può diventare una sfida, soprattutto di notte. Ecco dei semplici modi per risolvere i problemi di visione che molte persone affrontano dopo i 40 anni:

Controlla regolaremente la vista: Un professionista della visione può rilevare e trattare le condizioni visive, come il glaucoma, la cataratta, la degenerazione maculare e prescrivere occhiali, lenti a contatto o occhiali da sole per aiutarti a vedere chiaramente quando guidi, sei in bicicletta o cammini per strada.

Abbraccia la tecnologia automobilistica: Le ultime auto sono spesso dotate di dispositivi che avvisano i conducenti di qualsiasi età se l'auto sta sbandando, se ci sono collisioni imminenti o pedoni nelle vicinanze. QUesto può aiutarti se sei distratto o se il tuo tempo di reazione è lento a causa di una visione scarsa.

Chedi un passaggio: Mano a mano che i problemi di visione peggiorano, utilizza di più i mezzi pubblici  - prendi l'autobus o il treno - o chiedi un passaggio ad un parente o ad un amico.