Difetti visivi 2 minuti per la lettura

L'astigmatismo

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La descrizione qui di seguito esposta del disturbo in esame ha il solo scopo di fornire un quadro meramente informativo per il lettore e non è sufficiente né in alcun modo idoneo a sostituire un’adeguata consultazione medica specialistica. Si consiglia al lettore, quindi, di consultare sempre il proprio medico curante e di sottoporsi a una completa visita medica specialistica, sia per la diagnosi del disturbo, sia per ricevere le più idonee e rilevanti indicazioni terapeutiche a trattare e curare la singola casistica.

L’astigmatismo è un disturbo della vista (ametropia) che comporta una minore nitidezza visiva a causa di una deformazione della superficie dell’occhio (cornea) o di un’alterazione delle strutture interne del bulbo oculare. Di conseguenza le immagini risultano poco definite (i contorni non appaiono nitidi) ed è necessario correggere il difetto.

Si tratta di un disturbo leggero che, fino a un certo grado, si manifesta su molte persone, in particolare quelle che indossano gli occhiali. In ogni caso, i sintomi possono essere molto leggeri e non è detto che chi ne soffre abbia bisogno di lenti correttive.

L’astigmatismo può essere associato non solo a miopia, ma anche a ipermetropia e presbiopia. La sua correzione prevede l’utilizzo di occhiali (con lenti cilindriche o toriche), lenti a contatto o un intervento di chirurgia refrattiva. In parole semplici l’occhio astigmatico vede gli oggetti poco definiti e, nei casi più gravi, leggermente distorti: il difetto è presente guardando sia da lontano che da vicino.

Tipologie di astigmatismo

A seconda della struttura che determina il difetto visivo, si può parlare di:

  • astigmatismo corneale, dovuto ad un’anomala curvatura della cornea;
  • astigmatismo interno o lenticolare, dovuto ad alterazioni delle strutture interne dell’occhio, ad esempio il cristallino (la nostra lente naturale).

Esistono tre tipologie di classificazione dell’astigmatismo. Possiamo infatti immaginare la cornea come una calotta sferica trasparente, attraversata da meridiani (come avviene su un mappamondo). A seconda del meridiano che presenta la curvatura maggiore si distinguono tre differenti tipi di astigmatismo:

  1. secondo regola”: è la forma di astigmatismo più diffusa, nel quale il meridiano più curvo è tra quelli verticali (compresi tra 60° e 120°)
  2. “contro regola”, nel quale il meridiano più curvo è tra quelli orizzontali (compresi tra 0-30° e 150°-180°) 
  3. “obliquo”, nel quale il meridiano più curvo è tra quelli obliqui (compreso tra 60° e 30°, 120°-150°).

Sintomi

L’astigmatismo non corretto determina l’insorgenza di disturbi derivanti dal continuo cambio di messa a fuoco (accomodazione), nel tentativo di ottenere un’immagine nitida.

I sintomi dell’astigmatismo includono:

  • Vista sfocata o distorta, sia da vicino che da lontano
  • Visione perimetrale poco nitida
  • Difficoltà a distinguere alcune forme e dettagli
  • Incapacità di vedere correttamente linee verticali e orizzontali

Se trascurato, l’astigmatismo può causare anche:

  • Mal di testa
  • Affaticamento degli occhi
  • Problemi di lettura
  • Stanchezza, specialmente quando si eseguono attività per un lungo periodo (per esempio: leggere o usare il computer)

Astigmatismo: da cosa è causato?

L’astigmatismo è solitamente causato da deformazioni della cornea o del cristallino. Molte persone ne sono affette sin dalla nascita, ma non è chiaro il motivo per cui questo disturbo si manifesta.

Per comprendere meglio l’astigmatismo e i suoi effetti, è importante capire come funziona l’occhio.

Come funziona l’occhio: le basi

Ci sono quattro componenti principali che contribuiscono al corretto funzionamento dell’occhio. La cornea e il cristallino sono posizionati nella parte frontale dell’occhio e hanno il compito di concentrare la luce che arriva dall’esterno, permettendo di formare le giuste immagini sulla retina. La retina è uno strato di tessuto foto sensibile a luce e colore posizionata sul fondo dell’occhio. La sua funzione è di convertire gli impulsi in segnali elettrici. Il nervo ottico trasmette i segnali elettrici dalla retina al cervello, il quale li interpreterà e consentirà la comprensione delle informazioni su luci e colori ricevute dall’occhio.

Astigmatismo corneale o lenticolare

La cornea è localizzata nella parte frontale dell’occhio ed è formata da un piccolo strato di tessuto. Essa svolge il compito di proteggere l’occhio e, insieme al cristallino, concentra la luce esterna per proiettarla nella retina e dare definizione alle immagini. Ciò è possibile perché la cornea riflette e piega la luce in maniera uniforme, così da conferire un’immagine nitida e chiara dell’oggetto. Per funzionare correttamente, la cornea deve avere una curvatura regolare che la renda simile a una sfera geometrica. Quando si è affetti da astigmatismo, la cornea ha però una curvatura irregolare, simile a quella di una palla da rugby o al retro di un cucchiaio.

Che cosa significa? La luce che colpisce la cornea dalla forma irregolare è riflessa in maniera disomogenea, raggiungendo in quantità maggiore alcune aree e non altre. Questo impedisce alla luce di imprimersi correttamente sulla retina, e produce immagini distorte o sfocate. Il disturbo è conosciuto con il nome di astigmatismo corneale.

Accade lo stesso quando è il cristallino ad avere una forma irregolare: la luce si riflette in maniera non uniforme, causando problemi di vista simili a quelli dell’astigmatismo corneale. Questa patologia è però definita astigmatismo lenticolare.

Altre cause dell’astigmatismo

L’astigmatismo può essere causato anche da:

Danni alla cornea – Provocati dalle cicatrici di un’infezione.

Chirurgia oculistica – Complicanze della chirurgia che provocano cambiamenti indesiderati della cornea.

Cheratocono o Cheratoglobo – A causa di queste patologie, la cornea può deformarsi, gonfiarsi oppure assottigliarsi.

Come valutare l’astigmatismo?

L’astigmatismo è solitamente valutato mediante test optometrici di routine. Si tratta di un difetto che si manifesta, di regola, alla nascita. Tuttavia l’astigmatismo può passare inosservato anche per molto tempo nel caso in cui non vengano effettuati i dovuti controlli.

È importante che i bambini, i quali non si rendono sempre conto di avere problemi di vista, si sottopongano regolarmente a dei test oculistici. Se l’astigmatismo non viene trattato tempestivamente, può infatti condurre a disturbi come l’occhio pigro, malattia che può compromettere l’abilità del bambino a leggere o concentrarsi a scuola.

Test per l’astigmatismo

Esistono molto test che possono essere fatti per verificare la presenza di astigmatismo. I due esami più diffusi, però, sono:

Test di acuità visiva – Questo test verifica l’abilità di una persona nel mettere a fuoco oggetti che si trovano a distanze differenti. Più comunemente, questo esame include la lettura di lettere su una tabella di Snellen dove, scorrendo verso il basso, ogni riga viene realizzata di dimensioni sempre più piccole.

Test dell’Oftalmometro (o Cheratometro) – L’oftalmometro è un dispositivo che misura la portata dell’astigmatismo corneale. È in grado di definire in che modo la cornea trasmette la luce e individuare eventuali irregolarità di curvatura.

Tuttavia nei casi più difficili può essere d’aiuto l’esecuzione di una “topografia corneale”, un esame computerizzato che permette di ottenere una mappa della curvatura della cornea, in modo da poter diagnosticare correttamente tutti i tipi di astigmatismo. Tale difetto va monitorato nel tempo, controllandone eventuali variazioni, per escludere la presenza di patologie della superficie oculare.

Come curare l’astigmatismo

I sintomi dell’astigmatismo possono essere molto leggeri e, talvolta, potrebbe non essere necessaria una correzione. Nei casi in cui la vista sia gravemente compromessa dall’astigmatismo, esso può essere corretto mediante l’uso di lenti correttive (occhiali da vista o lenti a contatto) o un’operazione di chirurgia laser. La compensazione dell’astigmatismo dipende dalla tipologia.

Lenti correttive

Le lenti correttive, come occhiali o lenti a contatto, compensano i difetti di vista causati dalle irregolarità della cornea. La luce passa attraverso la lente e si concentra sulla retina nella giusta curvatura, creando così un’immagine a fuoco e nitida.

Sia occhiali che lenti a contatto forniscono un aiuto molto importante nel trattamento dell’astigmatismo. La scelta della tipologia di correzione (lenti o occhiali) è soggettiva, e varia in base alle preferenze personali e ai specifici consigli degli specialisti  

Chirurgia refrattiva laser 

Sì, anche l’astigmatismo può essere corretto tramite la chirurgia refrattiva. Tuttavia il laser non sempre consente di rinunciare agli occhiali (specialmente a lungo termine), per cui è necessaria un’attenta valutazione prima di prendere una simile decisione (dopo aver consultato uno o più medici oculisti).