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Conoscere le miodesopsie

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La descrizione qui di seguito esposta del disturbo in esame ha il solo scopo di fornire un quadro meramente informativo per il lettore e non è sufficiente né in alcun modo idoneo a sostituire un’adeguata consultazione medica specialistica. Si consiglia al lettore, quindi, di consultare sempre il proprio medico curante e di sottoporsi a una completa visita medica specialistica, sia per la diagnosi del disturbo, sia per ricevere le più idonee e rilevanti indicazioni terapeutiche a trattare e curare la singola casistica.

Le miodesopsie sono dei corpi mobili filiformi o puntiformi che proiettano sulla retina (per consultare la scheda informativa sulla retina dell’Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità - IAPB Italia Onlus, clicca qui) la loro ombra e, dunque, compaiono all’interno del campo visivo (per consultare la scheda informativa sul campo visivo dell’Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità - IAPB Italia Onlus, clicca qui), generando il cosiddetto fenomeno delle “mosche volanti”.

Sintomi

Le miodesopsie sono particolarmente visibili quando si guarda qualcosa di chiaro, ad esempio quando si fissa una superficie o uno sfondo chiaro e luminoso (tipo una parete bianca o il cielo) oppure quando si usa il computer (monitor con sfondo bianco o, comunque, chiaro). Si spostano quando muoviamo gli occhi e variano nella forma.

Se hai le “mosche volanti”, potresti vedere una o più di queste forme:

  • Filamenti sottili
  • Piccoli puntini scuri
  • Puntini ombreggiati
  • Aree annebbiate

Complicazioni delle miodesopsie

Le mosche volanti, di regola, non hanno un impatto concreto sulla qualità della vista. Tuttavia le formazioni più estese di miodesopsie possono distogliere l’attenzione, riducendo la capacità di concentrarti. Questo può rendere più difficoltosa la lettura o la guida di mezzi.

Qual è la causa delle miodesopsie?

Le miodesopsie sono fenomeni degenerativi del corpo vitreo (contenuto nella camera vitrea presente all’interno dell’occhio). Tale struttura gelatinosa, costituita per la maggior parte da acqua, perde, infatti, la propria trasparenza per una riduzione della componente acquosa: ciò si verifica soprattutto in seguito a un processo fisiologico di disidratazione legato spesso all’invecchiamento.

Processo d’invecchiamento

I corpi mobili si possono manifestare a qualunque età e possono anche accompagnarci per tutta la vita. In ogni caso, insorgono più frequentemente tra i 20 e i 30 anni e tra i 50 e i 60 anni.

Distacco posteriore del corpo vitreo

Il distacco posteriore del corpo vitreo è una condizione che può dare origine alle miodesopsie. Il vitreo aderisce intimamente alla retina, soprattutto nella sua porzione posteriore; per varie cause (età, traumi, miopia elevata, ecc.) può distaccarsi e determinare la comparsa improvvisa di un’ombra mobile a forma di anello al centro del campo visivo.Generalmente è un’affezione benigna che, in alcuni casi, può essere accompagnata da:

- visione di “lampi” o “flash”, espressione della trazione meccanica che il vitreo esercita sulla retina, determinandone la stimolazione
- visione annebbiata per la presenza di una piccola emorragia causata dalla rottura di un vaso durante il distacco del vitreo (il sangue generalmente si riassorbe spontaneamente)

Rotture retiniche

La retina e l’umor vitreo si separano nel 50% dei pazienti che superano i 50 anni. Raramente questo fenomeno ha conseguenze, e tende a passare inosservato. A volte, però, quando l’umor vitreo si distacca, i vasi sanguigni nella retina si rompono, provocando fuoriuscite. Le miodesopsie sono provocate dai globuli rossi del sangue e possono apparire come fumo o piccoli puntini. Queste mosche volanti permangono qualche mese prima di essere assorbite completamente all’interno della retina.

L’umor vitreo potrebbe distaccarsi solo parzialmente dalla retina. L’allontanamento può causare una rottura della retina, con conseguente sanguinamento all’interno dell’umor vitreo. Questo fenomeno provoca una grande quantità di mosche volanti ed episodi di fotopsia. Le miodesopsie e i flash luminosi, di regola, non hanno effetti permanenti sulla vista, ma possono essere sintomo di patologie come l’emicrania. Qualora dovessi manifestare uno di questi due sintomi, rivolgiti immediatamente al tuo oculista.

Distacco della retina

Le rotture retiniche possono provocare un distacco della retina dal fondo dell’occhio, ma è più comune nei pazienti affetti da miopia.

I danni alla retina possono causare alterazioni, peggioramenti o perdita totale dell’immagine che il cervello riceve dall’occhio. Inoltre, il distacco può causare miodesopsie, fotopsie e perdita della vista.

Altre cause

Le mosche volanti possono essere causate anche da:

  • Chirurgia della cataratta – può provocare distacco posteriore del corpo vitreo, rottura retinica
  • Infezione
  • Uveite
  • Ferite all’occhio

Le miodesopsie sono più comuni nelle persone che soffrono di miopia o diabete.

Come si diagnosticano le miodesopsie

Se pensi di essere affetto da miodesopsie dovresti avvisare subito il tuo oculista. Il medico specialista ti chiederà da quanto tempo ritieni di esserne affetto, facendo le giuste domande per comprendere se si sono manifestate insieme ad altri sintomi significativi.

Come si curano le miodesopsie?

Al momento non esiste una terapia farmacologica che elimini completamente il disturbo. È importante però che si dia spazio alla capacità di adattamento del cervello, evitando di concentrandosi ossessivamente sul corpo mobile e sulle ombre vaganti da esso proiettate. Bisogna, viceversa, cercare di concentrarsi sull’immagine.

Infine, ruotando gli occhi i corpi mobili potrebbero non dare più fastidio perché talvolta si collocano proprio di fronte alla macula, l’area della retina deputata alla visione centrale; adottando questo semplice accorgimento si può quindi ridurre il fastidio da essi provocato.

È importante bere molta acqua soprattutto nei mesi più caldi. Si consiglia di condurre una vita sana e di seguire un’alimentazione ricca di frutta e verdura per integrare le perdite di sali minerali, che vengono persi soprattutto con il sudore. Infine, possono essere utili integratori alimentari ricchi di vitamine e sali minerali.

L’oculista potrebbe però decidere di programmare dei check-up frequenti per assicurarsi della salute della retina.