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Capire lo strabismo

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Lo strabismo è un disturbo oculistico caratterizzato dalla deviazione degli assi visivi per cui gli occhi guardano in due direzioni differenti.

Uno o entrambi gli occhi potrebbero dunque essere rivolti all’interno, verso l’alto, verso l’esterno o verso il basso provocando difficoltà nel focalizzarsi entrambi sullo stesso oggetto.

Uno strabismo lieve può non essere facile da individuare oppure, nei casi più gravi, molto evidente. Circa il 5% dei bambini nascono con un certo grado di strabismo, il quale in genere tende a svilupparsi molto presto, spesso prima dei 5 anni.

Lo strabismo non migliora col tempo e non richiede alcun trattamento.

Sintomi

Esistono tre sintomi principali di strabismo:

  • Occhi “che si incrociano”. Quando lo strabismo si manifesta in forma più grave, è sufficiente osservare il bambino per diagnosticarne il disturbo. Quando gli occhi non sono allineati nella stessa direzione, oppure non si muovono in sincronia, è opportuno prenotare una visita medica per una verifica.
  • Diplopia. Se il bambino afferma di vederci doppio, con le figure “sdoppiate” che si mescolano tra loro o sono vicine, potrebbe essere affetto da diplopia. Spesso i bambini in età molto precoce non sono in grado di spiegare con chiarezza i loro sintomi, ma potrebbero strizzare gli occhi, coprirsi un occhio o piegare la testa quando cercano di mettere a fuoco un oggetto. Questi movimenti potrebbero indicare un problema.
  • Ambliopia o “occhio pigro”. Quando non trattato, lo strabismo provoca l’occhio pigro, ovvero una condizione per cui uno degli occhi non si sviluppa quanto l’altro. Questo fenomeno è dovuto al fatto che il cervello “presta più attenzione” all’immagine fornita dall’occhio con una capacità visiva migliore nel tentativo di compensare lo strabismo.

Cause dello strabismo

Lo strabismo può svilupparsi per una serie di motivi - in alcuni casi è presente dalla nascita, mentre altre volte si manifesta nei primi anni di vita. Lo strabismo può inoltre svilupparsi come tentativo della vista di compensare i difetti causati da altre patologie.

La miopia, l’ipermetropia e l’astigmatismo possono peggiorare lo strabismo, specialmente se non vengono diagnosticati subito.

Alcune ricerche scientifiche hanno dimostrato che i casi di strabismo all’interno della famiglia possono incrementare il rischio che il nascituro ne soffra a sua volta. Esistono inoltre diverse malattie che possono provocare strabismo nell’infanzia o nel periodo adulto. Tra esse: paralisi di Bell, rosolia congenita, morbillo, sindrome di Down e idrocefalo (presenza di acqua nel cervello).

Come funziona l’occhio

Ci sono quattro componenti principali che coadiuvano il funzionamento dell’occhio. La cornea e il cristallino sono posizionati nella parte frontale dell’occhio e concentrano la luce che arriva dall’esterno, permettendo alla retina di formare le giuste immagini. Quest’ultima si occuperà poi di convertire gli impulsi in segnali elettrici da inviare al cervello tramite il nervo ottico.

I muscoli dell’occhio

I movimenti dell’occhio sono controllati da sei fasci muscolari chiamati muscoli extraoculari. Essi si contraggono e si decontraggono per spostare l’occhio nelle varie direzioni, permettendogli così di focalizzarsi su oggetti differenti. La fovea, una piccola porzione dell’occhio, è incaricata di mettere a fuoco con nitidezza anche i più piccoli dettagli.

I muscoli extraoculari svolgono dunque una funzione motoria essenziale dell’occhio, che deve spostarsi con efficienza così da permettere alla fovea di mettere a fuoco i dettagli.

Quando un paziente è affetto da strabismo, la capacità motoria degli occhi è compromessa da muscoli che normalmente dovrebbero lavorare in coordinazione, ma non lo fanno. Per esempio, un occhio potrebbe spostarsi e focalizzarsi regolarmente sugli oggetti, mentre l’altro lavora in via del tutto indipendente. Questo difetto può essere causato da problemi congeniti del sistema nervoso, i quali alterano l’impulso dei nervi che viene poi inviato al cervello.

Diagnosi

Lo strabismo è solitamente diagnosticato nel corso degli esami oculistici di routine che vengono effettuati poco dopo la nascita, a pochi mesi d’età e poi prima dell’inizio della scuola. Sebbene questi test siano molto efficaci nel diagnosticare eventuali patologie e disturbi, è importante tenersi in contatto con il medico e fare attenzione all’insorgenza di eventuali sintomi.

Qualora ci fosse motivo di pensarlo, il paziente verrà rimandato all’attenzione di uno specialista degli occhi, il quale condurrà alcuni test di base per confermare la presenza dello strabismo. Questi test possono includere la messa a fuoco di alcuni oggetti con un occhio, coprendo l’altro. Movimenti o allineamenti anomali degli occhi possono indicare la presenza di strabismo o occhio pigro.

Altri test che il medico conduce per verificare la presenza di strabismo includono la valutazione dei riflessi corneali: una luce intensa viene direzionata all’interno dell’occhio per verificare la posizione della retina, la quale dovrebbe essere centrata.

Un test di acutezza visiva attraverso una tabella di Snellen per bambini permetterà inoltre di verificare la qualità della vista di entrambi gli occhi.

 Il medico può inoltre fare uso di un oftalmoscopio, ovvero uno strumento che permette di vedere con chiarezza all’interno dell’occhio, osservando la struttura alla ricerca di potenziali anomalie.

Test per bambini

I neonati vengono solitamente esaminati al momento della nascita o entro 72 ore. Tra le 6 e le 8 settimane i test vengono ripetuti all’interno del programma di screening di routine del medico di base.

Il genitore preoccupato può rivolgersi in qualsiasi momento a un optometrista, anche nei negozi di ottica. Gli optometristi sono qualificati per condurre esami e prescrivere occhiali o lenti a contatto. Possono inoltre riconoscere alcuni dei principali difetti oculistici.

I bambini con sospetti problemi di vista possono essere sottoposti all’attenzione di:

  • Ortottisti – specialisti nei problemi motori e dello sviluppo degli occhi.
  • Oftalmologi – medici specializzati nella diagnosi e nella cura di malattie degli occhi.

Se la vista del bambino risulta essere normale, è comunque importante sottoporlo a esami di routine almeno una volta all’anno. Questi esami sono gratuiti per tutti i bambini sotto i 16 anni, e fino a 19 per i ragazzi che studiano a tempo pieno.

Cure

Fortunatamente, i trattamenti per curare lo strabismo nei bambini portano risultati molto soddisfacenti. Saranno prescritte delle lenti in grado di correggere gli errori refrattivi come miopia o ipermetropia, così da aiutare l’occhio a vedere correttamente e ridurre lo strabismo. Se la condizione ha portato allo sviluppo di occhio pigro, potrebbe essere necessario indossare una benda per coprire l’occhio forte e spingere il paziente a usare invece quello debole, così da rafforzarlo.

Alcuni esercizi per gli occhi possono essere utili a ridurre lo strabismo: specificamente ideati per potenziare e riallineare lo sguardo proprio come le bende, sono pensati per rafforzare i muscoli. Alcuni di questi esercizi richiedono che il paziente concentri lo sguardo e metta a fuoco diversi oggetti, come per esempio le matite, fino a che non si percepisce la stanchezza muscolare. Il principio è lo stesso del potenziamento dei muscoli del resto del corpo: la ripetizione e la memoria muscolare aiutano a rafforzarne le caratteristiche.

In alcuni casi, il medico può decidere di ricorrere a un’iniezione di botulino. Si tratta di cure solitamente riservate agli adulti, ma talvolta impiegate anche per i bambini. La tossina rilassa i muscoli attorno all’occhio, i quali si riallineeranno gradualmente. Sfortunatamente, il botulino ha diversi effetti collaterali, tra cui diplopia, palpebra cadente o debolezza muscolare a seguito dell’iniezione.

Chirurgia per lo strabismo

Se l’uso di occhiali, lenti a contatto o l’esercizio regolare non dovessero essere sufficienti, il medico potrebbe decidere di ricorrere a un intervento di chirurgia. La procedura sarà eseguita sui muscoli extraoculari, modificando la loro posizione per garantirne il bilanciamento. Dopo la somministrazione di un’anestesia generale, il chirurgo andrà a muovere o accorciare i muscoli in base alla necessità specifica dell’occhio strabico. Il muscolo verrà poi ricucito nella nuova posizione con punti riassorbibili.

 Esistono alcuni rischi associati alla chirurgia per lo strabismo, tra cui:

  • Necessità di un nuovo intervento – Talvolta il problema non può essere corretto con un singolo intervento, e l’operazione dev’essere ripetuta.
  • Diplopia – Questa complicanza è in genere temporanea, ma può risultare particolarmente pronunciata dopo l’intervento. Si tratta di un’evenienza rara.
  • L’occhio può essere danneggiato o infettato: anche queste sono evenienze molto rare e complicazioni diffuse per tutte le operazioni di chirurgia.

Prognosi

Dopo l’intervento sono necessarie alcune settimane per ottenere una guarigione completa. Il recupero può provocare dolore, ma salvo presenza di complicazioni sarà possibile svolgere attività semplici come la lettura già entro pochi giorni. Per gli adulti: ci vorranno diverse settimane prima che possano ricominciare a guidare o fare sport di contatto. È opportuno chiedere consiglio medico sui tempi d’attesa.

Non è raro che i bambini affetti da strabismo debbano sottoporsi ad altri interventi chirurgici oltre al primo. A volte si avrà l’impressione che l’occhio sia tornato alla normalità, ma i problemi potrebbero persistere. Se lo strabismo ha sviluppato un occhio pigro, e questo non è trattato in tempo, i danni alla vista possono essere permanenti.

Spesso la chirurgia è considerata l’ultima spiaggia e molti bambini traggono grandi benefici da occhiali, lenti a contatto ed esercizi già menzionati sopra.