Difetti visivi 12 MINUTI minuti per la lettura

Capire la cecità

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La cecità, o disabilità visiva (conosciuta anche come ipovisione o cecità parziale) è un deficit visivo che non può mai essere corretto, del tutto o parzialmente, facendo ricorso a interventi chirurgici, trattamenti farmacologici o la prescrizione di lenti (occhiali o lenti a contatto).

Disabilità visiva e cecità affliggono un vasto numero di persone nel Regno Unito, con circa 2 milioni di persone che vivono in una condizione di deficit. Di questi, circa 360 mila sono registrati come ciechi o parzialmente ciechi.

In medicina, sono state registrate moltissime patologie oculistiche che possono provocare la perdita della vista, come ad esempio glaucoma e cataratte. Tuttavia, è bene ricordare che la cecità totale si verifica solo in pochissimi casi: molti di coloro che sono affetti da ipovisione, infatti, mantengono parte delle loro funzioni visive. Coloro che sono costretti a convivere con l’ipovisione o un grado di cecità civile compensano la mancanza di diottrie con tutti gli strumenti di aiuto che hanno a disposizione.

Tipologie di disabilità visiva

Ipovisione e Cecità Civile

Esistono varie tipologie di ipovisione che possono colpire diverse parti dell’occhio. La loro gravità si misura in ciò che rimane della vista, ovvero se si è ciechi o parzialmente ciechi.

Le forme classiche di ipovisione sono:

  • Perdita della visione centrale – C’è un’area cieca al centro del tuo campo visivo.
  • Perdita della visione perimetrale – Non riesci a vedere niente che si trovi su un lato, sopra o sotto il livello dell’occhio. La visione centrale rimane intatta.
  • Vista annebbiata – Il tuo campo visivo sembra annebbiato o ricoperto da una patina.
  • Vista sfocata – Gli oggetti, lontani e vicini, non sono mai a fuoco.
  • Cecità notturna – Sei incapace di vedere quando la luce di un ambiente è molto bassa, oppure all’esterno di notte.

Una persona ipovedente la cui vista è peggiorata fino a un certo punto può registrare la sua condizione di salute presso l’ASL, che fornirà tutto il supporto e le informazioni necessarie del caso. L’oftalmologo può inoltre produrre la documentazione per effettuare la registrazione presso l’INPS in qualità di cieco civile “assoluto” o “parziale”.

Chi decide di non registrarsi può comunque ottenere aiuto dai servizi sociali locali.

Ipovisione

Per potersi registrare come ipovedenti, occorre uno dei seguenti requisiti:

  • Un’acutezza visiva tra i 3/60 e i 6/60 sul campo visivo
  • Visione centrale offuscata o appannata, oppure un campo visivo ridotto, con un’acuità fino a 6/24

Ipovisione grave

Per potersi registrare come ipovedenti gravi, occorre uno dei seguenti requisiti:

  • Acutezza visiva inferiore a 3/60 sul campo visivo
  • Campo visivo molto ridotto (specialmente nella parte inferiore), con acuità visiva di 6/60 e più
  • Gravissima riduzione del campo visivo (per esempio, visione a tunnel) con acuità visiva tra i 3/30 e i 6/60

Che cos’è l’acuità visiva?

L’acutezza visiva misura la qualità della visione centrale e la capacità di vedere i dettagli e mettere a fuoco gli oggetti. Coloro che hanno una vista “normale”, hanno un valore di acutezza visiva di 6/6 e sono in grado di vedere ultima e penultima riga di una tabella di Snellen.

Se si ha 6/60 di acuità visiva, significa che si può vedere a 6 metri quello che le persone con acuità visiva normale vedrebbero a 60. Il 60 indica la prima riga della tabella di Snellen: se devi sederti a 3 metri dalla tabella e leggere la prima riga, questo viene considerato 3/60.

Ogni linea di lettere si riduce in dimensioni (distanza) fino a raggiungere 6/6 di acutezza visiva. Per esempio, il passo successivo da 60 è 36 – qualcuno con 6/6 è in grado di leggere quella linea a distanza di 36 metri, mentre qualcuno con 6/36 potrà leggere a soli 6 metri di distanza, e probabilmente non riuscirà a leggere le righe sottostanti.

Che cos’è il campo visivo?

Il campo visivo è l’area esterna visibile quando si fissa un punto. Una perdita di campo visivo può provocare visione a tunnel o aree cieche (scotoma) in base a quanto la visione perimetrale (ai margini) è stata danneggiata. Questa perdita può causare problemi di percezione dello spazio, di spostamento e visibilità in ambienti scarsamente illuminati.

Sintomi

Sintomi e indicazioni possono manifestarsi in maniera molto soggettiva, e variano in base al tipo di patologia che sta causando ipovisione o cecità.

Prenota una visita dall’optometrista se percepisci uno dei seguenti sintomi:

  • Colori leggermente sbiaditi
  • Ti è difficile capire, con lo sguardo, la profondità dei passi
  • Le linee dritte diventano ondulate
  • Difficoltà nella lettura
  • Difficoltà a vedere i cartelli stradali durante la guida
  • Vista sfocata
  • Difficoltà a vedere in ambienti con poca luce o fuori, al buio
  • Aree annebbiate al centro del campo visivo
  • Perdita di vista ai margini del campo visivo

Spesso, questi sintomi vengono inavvertitamente scambiati come peggioramenti legati all’età, ma non è sempre vero: quando il corpo comunica una sua disfunzione, è importante fare tutte le verifiche del caso.

Gli adulti dovrebbero effettuare controlli oculistici una volta ogni due anni.

Complicazioni della cecità e dell’ipovisione

Depressione e ansia

Un grosso cambiamento nello stile di vita non è sempre facile da accettare. Le forme di deficit visivo che non possono essere trattate possono diventare origine di una serie di emozioni, dallo shock alla rabbia fino alla negazione e, poi, l’accettazione.

Se vi sono stati diagnosticati cecità o deficit visivi, il dottore potrebbe consigliarvi una clinica per ipovedenti che offrirà supporto e consigli per comprendere meglio la vostra condizione, e soprattutto quale impatto avrà sulla vostra vita. Possono inoltre fornire informazioni utili sui sistemi ausiliari e sulle organizzazioni che aiutano i non vedenti, come per esempio l’UICI.

Impiego

In base al tipo di lavoro che si svolge, un deficit alla vista può avere un impatto molto significativo sulle mansioni professionali quotidiane. Le associazioni possono tuttavia aiutare e consigliare sul tipo di provvedimenti e accorgimenti che devono essere adottati per poter continuare a svolgere il proprio mestiere, fornendo eventualmente indicazioni per corsi d’aggiornamento, come l’apprendimento del braille per tastiere o l’uso di software di riconoscimento vocale.

Se stai cercando lavoro, non sei tenuto a mettere al corrente il tuo potenziale capo del deficit visivo di cui soffri, ma può essere importante comunicarlo. Esiste inoltre la possibilità di lavorare freelance, da casa, per una questione di flessibilità. Le associazioni per ciechi e ipovedenti sapranno indicarvi tutte le procedure necessarie a iniziare questa nuova esperienza lavorativa con tutti gli strumenti utili per avere successo.

Qual è la causa della cecità?

Alcune patologie che colpiscono gli occhi possono provocare cecità o deficit visivo, e non tutte sono una conseguenza dell’età che avanza.

Indipendentemente dal fatto che tu sia cieco o ipovedente, la causa della perdita della vista è imputabile a una disfunzione dell’occhio, che non riesce più a captare la luce e trasferirla, sotto forma di impulso elettrico, al cervello. Questa disfunzione può essere causata da molti fattori, ma per capire i problemi associati a queste patologie è importante comprendere il funzionamento dell’occhio.

Come funziona l’occhio: le basi

L’occhio è costituito da quattro elementi principali:

  • La cornea e il cristallino, che sono posizionati nella parte frontale dell’occhio per concentrare la luce che arriva dall’esterno.
  • La retina, che si trova sul fondo dell’occhio. È uno strato di tessuto sensibile alla luce e al colore, che ha la funziona di trasformare gli impulsi ricevuti in segnali elettrici.
  • Il nervo ottico trasmette i segnali elettrici dalla retina al cervello, che si occuperà di interpretarli e dare loro un senso.

Le cause

La cecità o l’ipovisione si manifestano quando uno di questi componenti è stato colpito, danneggiato o si è deteriorato nel corso del tempo.

Dalla malattia al trauma, sono molti i modi in cui ciò può verificarsi:

  • Un cristallino offuscato può oscurare tutta la luce che entra nell’occhio.
  • Una forma anomala dell’occhio può alterare le immagini acquisite dalla retina.
  • Una retina danneggiata o deteriorata.
  • Il nervo ottico è danneggiato e ha compromesso il flusso di informazioni al cervello

Queste sono alcune delle cause principali di cecità e deficit visivi. Esse includono anche:

Cataratta

La cataratta è un processo di progressiva opacizzazione del cristallino, il quale perde trasparenza. Questa patologia, di regola, si manifesta con l’età (dopo i 65 anni), ma può anche manifestarsi come conseguenza del diabete o l’assunzione di steroidi.

La cataratta provoca visione offuscata, aloni e annebbiamenti. Più la condizione peggiora, più la vista diviene appannata. Esiste un intervento chirurgico in grado di rimuovere il cristallino appannato e rimpiazzarlo con uno artificiale. Tuttavia, se l’occhio soffre di altre patologie o l’intervento provoca complicazioni, il problema alla vista potrebbe permanere.

Glaucoma

La parola glaucoma fa riferimento a un gruppo diversificato di malattie oculari che danneggiano il nervo ottico. Di solito, questo accade a causa di un aumento di pressione intraoculare che può colpire la visione perimetrale. Sfortunatamente, il glaucoma è permanente e non esistono cure per ripristinare il deficit visivo. Tuttavia, esistono metodi preventivi come colliri o chirurgia laser che possono fermare il processo di deterioramento.

Errori refrattivi trascurati

Errori refrattivi (ametropie) non corretti come la miopia, l’ipermetropia e l’astigmatismo possono provocare gravi deficit visivi e cecità. La loro correzione è facile, ed è sufficiente indossare lenti a contatto o occhiali.

Ametropia è un termine che indica un problema di rifrazione dell’occhio, il quale non riesce a mettere a fuoco un oggetto. La luce entra nell’occhio e si riflette in maniera anomala sulla retina. Questi problemi sono provocati da deformazioni dell’occhio, della cornea o del cristallino.

Talvolta, le ametropie passano inosservate a causa di una mancanza di consapevolezza (per esempio, i bambini non capiscono che qualcosa non va nella loro vista), mancanza di soldi per acquistare un paio di lenti o stigma culturali legati al portare degli occhiali. È essenziale che i test oculistici vengano effettuati almeno una volta all’anno per i bambini e una volta ogni due per gli adulti, al fine di proteggere gli occhi da deficit visivi molto gravi.

Degenerazione maculare

Quando la macula, una piccola parte della retina, si deteriora, ci si trova davanti a una degenerazione maculare. Questa patologia influisce negativamente sulla visione centrale, e insorge solitamente con l’avanzare degli anni (degenerazione maculare legata all’età – DMLE). Può causare offuscamento, visione distorta quando si guarda dritti davanti a sé (per leggere o guardare la TV) e può provocare aree cieche nel campo visivo.

Le cause di questa patologia sono sconosciute. Tuttavia, la DMLE viene associata al fumo, all’esposizione al sole e all’alimentazione. Studi scientifici sostengono infatti che apportare cambiamenti positivi a queste abitudini può ridurre l’insorgenza della malattia. Non esiste cura, ma sono previsti dei trattamenti (farmaci anti-VEGF) e operazioni di chirurgia laser per ridurre i sintomi.

Retinopatia diabetica

La retinopatia diabetica è una delle molte complicanze del diabete e si verifica quando gli alti livelli di zucchero danneggiano il funzionamento della retina. Quando la retinopatia non viene diagnosticata e trattata tempestivamente, può condurre alla cecità: la patologia colpisce i vasi sanguigni che alimentano le retine e ne compromettono il funzionamento. Ci sono tre gradi di danno. I sintomi di solito non si manifestano subito, ma negli stadi avanzati della malattia possono causare visione offuscata, forme fluttuanti, perdita di vista improvvisa e dolore oculare.

Le misure preventive includono un controllo dei livelli dello zucchero, di colesterolo e della pressione sanguigna, oltre naturalmente ai regolari screening. Tra le possibili cure, sono previste iniezioni all’occhio, operazioni laser oppure interventi chirurgici per rimuovere il tessuto cicatriziale o sangue dagli occhi.

Altre possibili cause

Esistono molte patologie e disturbi che possono provocare cecità o deficit visivi, tra cui:

  • Danni alla superficie dell’occhio (bruciature chimiche)
  • Ostruzione dei vasi sanguigni
  • Complicazioni dovute a una nascita prematura (retinopatia del prematuro o fibroplasia retrolentale)
  • Occhio pigro
  • Neurite ottica
  • Infarto
  • Retinite pigmentosa
  • Tumore (retinoblastoma o glioma ottico)

Una lista completa delle malattie che possono causare perdita della vista è reperibile sul sito del RNIB, il Royal National Institute of Blind People.

Come si diagnostica un deficit visivo?

La dinamica della diagnosi di cecità o ipovisione varia molto in base alla patologia che la sta causando. Risulta dunque molto importante effettuare controlli oculistici regolari, così da intervenire tempestivamente su eventuali disturbi o malattie.

I bambini dovrebbero effettuare controlli oculistici una volta all’anno, mentre gli adulti almeno una volta ogni due anni salvo diverso consiglio del medico. Se hai problemi di vista, come visione annebbiata o appannata, visita subito il tuo optometrista o l’oftalmologo di fiducia.

Test oculistici

I test oculistici variano in base a ciò che l’optometrista sta cercando di diagnosticare. Se si sospetta la presenza di patologie, inoltre, potrebbero essere richieste ulteriori indagini per comprendere a fondo il problema. Tra gli esami oculistici che possono aiutare a diagnosticare un possibile deficit visivo, ci sono:

Casi in famiglia e sintomi attuali

L’optometrista inizia la sua visita facendo domande sulle patologie che si sono verificate in famiglia e sui sintomi attuali del paziente, come ad esempio la visione offuscata, e da quanto tempo essa si manifesta. Il medico potrebbe inoltre fare domande sullo stato di salute generale, le abitudini e l’assunzione regolare di medicinali. Una anamnesi approfondita, con menzione a età e sintomi, può condurre a una serie di test oculistici più specifici, come una verifica della presenza di glaucoma o di retinopatia diabetica.

Esami oculistici

Verranno effettuati alcuni esami preliminari agli occhi. Essi includono un fascio di luce proiettato all’interno della pupilla, al fine di verificarne i riflessi e tutto ciò che è visibile all’interno. Verrà inoltre testata la capacità motoria dell’occhio e la sua coordinazione (per capire se sono sincronizzati).

Test di acutezza visiva

Come menzionato in precedenza, un test di acuità visiva permette all’optometrista di stabilire il livello di gravità del deficit visivo. Attraverso l’uso di una tabella di Snellen, verrà chiesto di leggere alcune lettere da ogni riga: più righe si leggono, migliore è la vista. Molti pazienti che non riescono a leggere la parte inferiore della tabella notano immediati benefici quando vengono applicate delle lenti correttive. Nel momento in cui esse non forniscono nessun beneficio, può darsi che sia una patologia ad aver provocato la perdita della vista.

Test visivi

L’optometrista mette alla prova la visione da vicino (lettura), quella intermedia (uso del computer) e quella a distanza. Esistono una moltitudine di test visivi: uno di questi include il riconoscimento di una O. Il paziente dovrà dire se, coprendo un occhio, è in grado di vedere questa lettera con l’altro occhio in maniera più nitida e pigmentata con sfondo rosso oppure sfondo verde. Potrebbe inoltre essere richiesto un test dei colori.

Come si curano i deficit visivi?

Sfortunatamente, non esistono cure per cecità e ipovisione. Tuttavia esistono alcuni trattamenti e sistemi ausiliari che possono facilitare la vista sfruttando al massimo ciò che rimane.

Strumenti di supporto per la visione

Esistono una serie di strumenti di supporto che semplificano la vita di tutti coloro che soffrono di deficit visivi.

Lenti d’ingrandimento – È possibile utilizzare lenti d’ingrandimento illuminate, piatte, da tenere in mano o elettroniche (possono essere utilizzate per vedere lo schermo della TV/del computer ed è possibile affinare contrasto o potenziare i colori). Monocoli e binocoli vengono inoltre regolarmente adoperati per vedere oggetti collocati a grande distanza.

Luci intense – La luce intensa può migliorare la visione e facilitare i movimenti. Tra i sistemi di illuminazione intensa ci sono le lampade Anglepoise (a braccio) o la sostituzione delle regolari lampadine con prodotti più efficaci.

Libri stampati a caratteri grandi/eBooks – Possono facilitare la lettura.

Indicatore sonoro del livello dei liquidi – Questo dispositivo suona per impedire all’ipovedente di scottarsi con acqua calda e segnala il raggiungimento di una certa temperatura.

Tastiere e telefoni con tasti grandi – Questi strumenti facilitano la visione di numeri e lettere.

Braille – Il braille è uno strumento molto utile per tutti coloro che soffrono di gravi deficit visivi, soprattutto a partire dalla giovinezza. Il braille è un sistema di scrittura che sfrutta puntini in rilievo in sostituzione alle tradizionali lettere. È possibile acquistare la versione braille di libri e riviste, tastiere e display da collegare al computer in maniera da poter leggere il testo visualizzato sul monitor anche in condizioni di cecità.

Software per Computer – I software di lettura, di visualizzazione o di riconoscimento vocale possono rendere il computer uno strumento molto più accessibile. In questo modo si può rimanere in contatto con amici, famiglia e altre comunità.

Allarmi personali – Un allarme che si può indossare ed è collegato a un punto d’ascolto, un amico o un membro della famiglia. Quando si ha bisogno è sufficiente premere il pulsante dell’allarme per richiedere aiuto. Le autorità locali possono fornire informazioni più dettagliate su questi dispositivi.

Arredamento bi-colore – Questa scelta di colori migliora il contrasto dell’arredamento e permette all’ipovedente di distinguere con più chiarezza la prospettiva e la collocazione degli oggetti. Per esempio: vedere la differenza tra scale e corrimano.

Bastone per ciechi – Viene utilizzato per fornire aiuto durante gli spostamenti, e permette di capire se lo spazio circostante è sgombro da oggetti od ostacoli. I bastoni sono solitamente telescopici. Il loro uso segnala nell’area circostante (per esempio, ai conducenti di un veicolo che si trova nei pressi) la presenza di un problema alla vista.

Cani guida – I cani guida offrono un ausilio pratico durante gli spostamenti e forniscono al loro padrone un senso di indipendenza. Oltre ad essere di grande compagnia, aiutano a migliorare l’autostima di coloro che soffrono di deficit visivi. Il cane guida è soprattutto importante nella vita quotidiana, e può fornire un aiuto concreto a contrastare lo stato di isolamento in cui versano molte persone affette da problemi alla vista.

GPS – Un sistema di navigazione GPS può dire con esattezza dove ci si trova e qual è la strada più efficiente per raggiungere una destinazione, fornendo tutte le istruzioni necessarie su dove svoltare. È possibile collegare il proprio dispositivo GPS a una tastiera braille compatibile o, se si possiede uno smartphone, è possibile usufruire di una vasta selezione di App GPS.