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Capire il blefarospasmo (tic nervosi alla palpebra)

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La descrizione qui di seguito esposta del disturbo in esame ha il solo scopo di fornire un quadro meramente informativo per il lettore e non è sufficiente né in alcun modo idoneo a sostituire un’adeguata consultazione medica specialistica. Si consiglia al lettore, quindi, di consultare sempre il proprio medico curante e di sottoporsi a una completa visita medica specialistica, sia per la diagnosi del disturbo, sia per ricevere le più idonee e rilevanti indicazioni terapeutiche a trattare e curare la singola casistica.

Che cos'è il blesfarospasmo, tic nervoso alla palpebra

Il termine blefarospasmo si riferisce a tic, spasmi o ammiccamenti involontari degli occhi. È un problema molto diffuso che può presentarsi in diverse forme, alcune più lievi ed altre più gravi.

Se il blefarospasmo persiste ed è grave, può causare chiusure prolungate dell’occhio che creano temporanee difficoltà alla vista. Potrebbe inoltre essere indice di un problema neurologico più grave.

Il tic può manifestarsi sia alla palpebra superiore che a quella inferiore. La maggioranza delle persone soffre di blefarospasmi almeno una volta nella vita, anche solo per brevissimi episodi. Questo fenomeno emerge con più frequenza nei pazienti che conducono un certo stile di vita.

Tipi di blefarospasmo

Piccole contrazioni della palpebra

Le contrazioni della palpebra sono causate, in genere, da irritazioni della cornea (la superficie dell’occhio) o della congiuntiva. Più spesso, risulta difficile identificarne le cause. Le contrazioni sono indolore, fastidiose ma non pericolose e, in genere, questo fenomeno tende a scomparire entro qualche giorno.

Blefarospasmo essenziale benigno (BEB)

Questo tipo di blefarospasmo tende a presentarsi in età adulta e può progressivamente peggiorare. Di solito non è un problema grave, ma nelle sue forme più gravi può ostacolare le attività nella vita quotidiana: il blefarospasmo essenziale benigno può infatti far sì che gli occhi rimangano chiusi anche per lunghi periodi di tempo.

Si pensa che il BEB possa essere causato da una combinazione di fattori genetici e ambientali: talvolta, esso si manifesta in pazienti senza precedenti in famiglia, mentre in altre circostanze è un difetto ereditario. Le donne hanno il doppio delle probabilità degli uomini di soffrire di blefarospasmo essenziale benigno.

Il BEB può inoltre essere categorizzato come distonia focale, ovvero un disordine motorio di natura neurologica.

Sintomi

I sintomi variano in base alla condizione da cui si è affetti:

Blefarospasmo lieve

  • Contrazioni dell’occhio
  • Ammiccamento incontrollato
  • Spasmi involontari dell’occhio (non forti)

Blefarospasmo essenziale benigno

  • Spasmi che causano la chiusura completa dell’occhio
  • Spasmi cronici
  • Ammiccamento incontrollato
  • Battito ripetuto delle palpebre
  • Sensibilità alla luce
  • Contrazioni muscolari dolorose

Cause del blefarospasmo

Le cause del blefarospasmo sono molte e varie, dallo stress fino ad altre patologie dell’occhio e, in rari casi, problemi al cervello o neurologici.

Il blefarospasmo lieve può essere causato dallo stile di vita o da una patologia oculistica:

  • Alcool
  • Caffeina
  • Tabacco
  • Affaticamento
  • Stress
  • Affaticamento agli occhi
  • Blefarite
  • Sindrome dell’occhio secco o allergia
  • Fotofobia
  • Congiuntivite

Il BEB è causato da:

  • Affaticamento e irritazione possono aggravare questa condizione
  • Congiuntivite
  • Malattie o infezioni degli occhi
  • Traumi agli occhi
  • Meningite, o malattie del sistema nervoso centrale
  • Distacco della retina
  • Problemi al cervello o al nervo ottico (molto raro), come la paralisi di Bell, la distonia, il morbo di Parkinson o la sindrome di Tourette.

Alcune di queste cause, come ad esempio la meningite, sono da considerarsi emergenze mediche che devono essere trattate con urgenza in ospedale.

Se hai un tic o uno spasmo che si estende anche ad altri muscoli facciali (per esempio attorno alla bocca, magari solo da un lato del viso) e gli occhi, rivolgiti subito al medico. Potrebbe infatti trattarsi di spasmo emifacciale.

Come si valuta il blefarospasmo?

Essendo una condizione piuttosto rara, non è facile per i dottori riuscire a diagnosticare il blefarospasmo essenziale benigno. I sintomi, infatti, vengono solitamente associati ad altri problemi. A volte, questa condizione viene semplicemente etichettata come la conseguenza di un affaticamento degli occhi. Nel caso in cui ti venisse diagnosticata una patologia diversa da quella in analisi e per cui il trattamento sembra inefficace, è importante che tu ti rivolga ancora una volta all’optometrista per ulteriori analisi.

Spesso, la diagnosi del blefarospasmo viene effettuata per esclusione, con attenzione particolare all’anamnesi e alla natura dello spasmo attraverso un esame visivo.

Ulteriori test

Se il medico sospetta la presenza di blefarospasmo essenziale benigno, può decidere di sottoporre il paziente a una serie di esami neurologici per confermare la diagnosi.

Come si cura il blefarospasmo?

La maggioranza delle cause di blefarospasmo possono essere eliminate apportando cambiamenti nello stile di vita oppure trattando la patologia che l’ha scatenata. Se sei stanco, stressato o assumi grandi quantità di caffeina e alcool, potrebbe essere saggio fare dei cambiamenti nella dieta e nella tua routine quotidiana, così da ridurre l’insorgenza degli spasmi.

Se però i sintomi dovessero continuare per un periodo di tempo prolungato, e dovessero diventare un problema per la serenità quotidiana, devi recarti al più presto da un medico che ti possa prescrivere il giusto trattamento.

Blefarospasmo essenziale benigno o distonia

Esistono diversi trattamenti per aiutare i pazienti che soffrono di gravi forme di blefarospasmo:

  • Iniezioni di botulino (botox o xeomin) – Queste iniezioni possono placare le contrazioni muscolari e i tic per alcuni mesi. È un trattamento raccomandato anche per tutti coloro che soffrono di spasmo emifacciale. La puntura va ripetuta quando l’effetto del botulino cessa
  • Medicinali anticolinergici, Baclofen e rilassanti muscolari
  • Il medico può anche decidere di procedere attraverso trattamenti alternativi, sebbene i benefici non siano ancora stati debitamente approfonditi dalla ricerca. Agopuntura, chiroprassi, ipnosi, biofeedback o terapie nutritive possono alleviare i sintomi del blefarosmasmo.

La chirurgia diventa un’opzione quando tutti gli altri trattamenti hanno fallito. Tra le procedure indicate c’è la miectomia, un’operazione che prevede la rimozione di alcuni muscoli e nervi della palpebra. Coloro che soffrono di spasmo emifacciale potrebbero essere sottoposti a una procedura neurochirurgica per ridurre la pressione dell’arteria del nervo facciale. I risultati di queste procedure chirurgiche sono permanenti ma, come ogni intervento, possono insorgere delle complicanze che, a loro volta, tendono ad avere effetti permanenti.