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Quanto nitido ci vedi

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Ecco la verità sul rapporto tra te e lo schermo. I dispositivi digitali fanno ormai parte della nostra vita e dei nostri doveri quotidiani. Scopri che tipo di utente sei e quali sono i rischi che lo schermo può avere sulla tua vista.

Guardare la televisione, aggiornare l’account Instagram e una serie infinita di piccole incombenze digitali: ognuna di queste attività è ormai parte della nostra vita e dei nostri doveri quotidiani, al punto che non ci ricordiamo bene come si viveva prima. I nostri occhi sono esposti agli schermi digitali per molte ore ogni giorno. Infatti, secondo il report del 2016 sull’affaticamento visivo condotto dal The Vision Council, circa il 60% delle persone trascorre più di 5 ore al giorno guardando uno schermo.

Come se non bastasse, la Bank of America ha condotto, nel 2015, un mobility report che ha evidenziato come oltre il 35% delle persone consultino il cellulare prima ancora di aver bevuto il caffè mattutino, di essersi lavati i denti o di aver parlato con i propri cari. Indipendentemente dalla comodità di rimanere sempre connessi, ci domandiamo se la cultura moderna dello schermo sia associabile ai problemi di affaticamento visivo.

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Esistono diversi tipi di affaticamento visivo, ognuno causato da una moltitudine di fonti di luce blu-viola. Tutti coloro che trascorrono molto tempo davanti allo schermo devono dunque comprenderne le caratteristiche, così da avviarsi verso una riduzione della sensazione di affaticamento.

IL FOTOGRAFO SOCIAL

Sei un “fotografo social” se rientri nella categoria di persone che controllano costantemente il loro smartphone alla ricerca di commenti sull’ultimo post pubblicato su Instagram. O se sei uno di quelli che non possono resistere alla tentazione di caricare la foto di quella cena favolosa del giorno prima. Ti trovi in questa descrizione? Bene, non sei il solo. Un recente sondaggio condotto dall’agenzia UK Tecmark rivela come le persone controllino i social, in media, più di 200 volte al giorno.

Usare uno smartphone fa sì che tu debba osservare un piccolo schermo a breve distanza. Le varie App, gli ebook, i video disponibili su smartphone possono causare affaticamento visivo nel momento in cui si guarda lo schermo per troppo tempo.

La ragione per cui questo si verifica è dovuta al modo in cui gli occhi tendono a concentrarsi sui margini tra un pixel e l’altro, causando affaticamento accomodativo, ovvero una delle cause più frequenti di questo disturbo. Gli smartphones possono ridurre anche la quantità di volte in cui si sbattono le palpebre, provocando secchezza oculare. Ne risentono anche i muscoli delle spalle, del collo e del viso, che tendono a irrigidirsi causando mal di testa.

MANIACO DELLE SERIE TV

Grazie all’avvento di servizi di streaming online come Netflix, non hai più bisogno di attendere una settimana o più per guardare l’episodio successivo della tua serie TV preferita. Puoi guardare l’intera serie nel corso di una sola notte. Può sembrare la nottata perfetta per te, ma di certo non lo sarà per i tuoi occhi! Guardare troppa TV può causare grave affaticamento visivo: la luminosità dello schermo, le variazioni di immagini e luci, sono tutti fenomeni che l’occhio fatica a processare, e guardare la TV in una stanza buia può peggiorare la sensazione di affaticamento, obbligando gli occhi ad adattarsi ai costanti cambi di luminosità.

IL GAMER

Sebbene alcuni studi affermino che i videogiochi possono migliorare la vista, questi dati sono corretti solo nel caso in cui si giochi sotto un regime di regole precise e pause frequenti. I gamer, o i giocatori incalliti, non prendono spesso in considerazione la possibilità di fare una pausa per lasciar riposare gli occhi. Questo risulta soprattutto vero nei giochi multigiocatore, dove perdere la concentrazione può significare game over immediato. Concentrarsi su uno schermo pieno di flash luminosi per lunghi periodi di tempo può provocare una riduzione della frequenza con cui sbatti le ciglia, e da qui fastidi e rossori. Esiste una patologia specifica per chi soffre spesso di sofferenza visiva, vista sfocata e mal di testa dovuti a una lunga permanenza davanti a uno schermo, senza fare pause: la sindrome da visione al computer. Al momento, non esistono cure per questa sindrome: il miglior consiglio che si può dare è quello di prendere precauzioni prima di iniziare una lunga sessione di gioco.

L’INFLUENCER

Se fai parte della grande famiglia in espansione degli influencer, è probabile che i tuoi account social siano costantemente inondati da messaggi, richieste e foto di ogni genere. Di certo, anche il tuo ultimo post sul blog non passerà inosservato. Questa bordata di messaggi online può indurre a passare da uno schermo all’altro con frequenza, da quelli grandi a quelli più piccoli. Anche il cambio di contrasto luminoso, il passaggio da scritte grandi a piccole e altri parametri possono causare affaticamento visivo. Il cambio costante di schermo è un fattore che, potenzialmente, può provocare sindrome da visione al computer, scatenata dal riverbero luminoso variabile presente su ogni dispositivo, il quale obbliga l’occhio a concentrarsi per poter vedere meglio.

LO STACANOVISTA

I dispositivi elettronici sono ormai parte integrante della nostra vita di casa, ma nel lavoro sono arrivati anche prima. Circa il 74% dei cittadini usano internet ogni giorno, provocandosi affaticamento visivo, occhio secco e grandi fastidi. Le ragioni dietro questo dato sono molteplici; tra esse, ci sono anche eventuali riflessi sullo schermo, la continua esposizione della cornea dovuta al fatto che guardi sempre dritto davanti a te (e non verso il basso, su un foglio di carta), emissioni e, a volte, dimenticanza nello sbattere le ciglia.

LA SOLUZIONE ESSILOR EYEZEN®

Di sicuro, sappiamo che troppe ore davanti a un display provocano affaticamento visivo. Questo però non significa che dobbiamo mettere da parte i nostri dispositivi. Nuove lenti, che non richiedono necessariamente una prescrizione oculistica, possono aiutarti a risolvere problemi causati dall’uso estensivo di tecnologia, a casa o al lavoro.

A qualunque personalità online tu appartenga, indipendentemente dal device che scegli di utilizzare, le lenti Eyezen® possono ridurre la tua sensazione di affaticamento visivo davanti allo schermo. Rispetto agli occhiali tradizionali, queste lenti innovative sono studiate per le tue esigenze moderne e tutti i dispositivi elettronici che ne conseguono. Le Eyezen® sono progettate per dare sollievo allo sguardo, migliorare il contrasto e prevenire l’invecchiamento degli occhi causato da luce UV e blu-viola presenti non solo all’esterno, ma anche in alcune tipologie di illuminazioni moderne.

Non possiamo evitare del tutto l’esposizione alla luce blu-viola. Presente soprattutto nella luce solare, è quella luce che, soprattutto per la parte di luce blu-turchese, risulta essere in parte responsabile del corretto funzionamento del nostro ciclo sonno-veglia, e migliora la nostra attenzione e l’umore in generale. Per questo le lenti Essilor Eyezen® filtrano selettivamente la luce blu-viola, rimuovendo gli aspetti dannosi emessi dal sole e da alcune fonti moderne, permettendo il passaggio della luce blu-turchese. Queste lenti trattate ti permettono di vedere bene, indipendentemente da quale device utilizzi, e non richiedono alcuna prescrizione.